Chiunque sia qui a leggere un articolo de “Stanza Videoludica” è, per forza di cose, un fan dei videogiochi.

C’è chi -mese dopo mese- si tiene informato sulle varie uscite, sulle console, sugli annunci e sulle migliori offerte, chi su console, chi su PC.
Tra questi c’è una piccola parte di videogiocatori che vivono il tutto con un pelo di nostalgia, per i vecchi tempi che furono, o che hanno una passione per una determinata console ormai non più ufficialmente supportata a causa dell’avanzamento tecnologico.
In questo magico mondo fatto di retrogamer ancora si combatte una guerra su quale sia la migliore console 16-Bit.

Le due gloriose mascotte di Nintendo e SEGA

Ci sono persone che hanno nostalgia del fatto che qualche poligono riusciva ad emozionarci, persone a cui manca la rivoluzione portata dalla multimedialità delle console Sony o della spasmodica attesa che i primissimi formati non a cartuccia si caricassero.

Non c’è cosa più romantica del ricordarci cuccioli a giocare.

Di quando i videogiochi avevano, per loro stessa natura, un sapore diverso fatto non di patch e DLC, ma delle emozioni di avere un gioco da giocare tra le mani.

Un passato che non c’è –volenti o nolenti- più.
L’emblema di questo passato non può che essere proprio tra le console di un produttore che alla fine non ce l’ha fatta -che non esiste più- se non come produttore di Software.

Una casa che nel periodo d’oro dei videogiochi combatteva a sportellate con Nintendo su chi aveva la mascotte migliore e su quale era la console migliore.
Eh sì, si parla di SEGA.
Oggi volevo approfondire il discorso non sulla più classica delle console del porcospino blu, dove è nato e ha toccato il suo culmine (il Megadrive), ma sul canto del cigno di SEGA, sulla console che ha cambiato il nostro modo di intendere il videogiocare, da cui tutte poi han tratto ispirazione.

Benvenuti alla guida su COME RENDERE IL PROPRIO DREAMCAST ATTUALE, nel 2018!

Mantenere vivo il proprio Dreamcast è un po’ diverso dal mantenere vive le console precedenti (e alcune successive) in quanto, in alcuni giochi, la componente online era preponderante!
Un caso su tutti: Phantasy Star Online.
Un MMORPG uscito da noi nel lontano 2001, su console, ben 3 (e passa) anni prima dell’uscita di World of Warcraft. Qualcosa di assurdo, per l’epoca, e tutt’ora!

 

Ma SEGA è andata. Da 11 anni ai server è stata staccata definitivamente la spina. Ci siamo persi per sempre una perla videoludica…o forse no?

Come dicevo, questo è un magico mondo, di gente appassionata ed estremamente capace!

Immagine scatta il 12 Febbraio 2018, per la celebrazione di S. Valentino nel server.

I server ci sono! La gente c’è! Resta un piccolo, piccolissimo problema.
I cavi del 2000 non sono gli stessi del 2018!

Il Dreamcast è stata la prima console ad avere un modem integrato, ma a meno che non abbiate una quantità di soldi spropositata per il modem Dreamcast con i cavi attuali (si parla del malaffare del retrogaming su ebay, con gentre spregiudicata che vende al prezzo più alto possibile, e inoltre, già all’epoca era un pezzo molto raro, uscito solo nelle lande orientali – al mio ultimo controllo si parla di oltre 800 EURO!!! + spedizioni, ovviamente) avrete sicuramente un modem con i vecchi cavi telefonici.

Un modem 56k per le versioni Jap/USA mentre 33k per le versioni Pal.

Anche qua, le vecchie volpi retrogamer, tornano in nostro soccorso!
Con un minimo di capacità sul computer (O ancora più facilmente un Raspberry) si può, grazie al magico DreamPi e due cavi, connettere la propria console liberamente ad internet!
E di anni, dalla nascita della console ne son passati 19!!
Insomma, quando dicevo che il mondo del retrogaming era un mondo magico, non esageravo, no?!

Il Raspberry, lo si trova a davvero poco su Amazon, o per altre vie.
Il software da scaricare [DreamPi] lo linko qui: http://blog.kazade.co.uk/p/dreampi.html

E i cavi aggiuntivi sono un Fax modem esterno: https://www.amazon.it/Top-Longer-Telefono-Internet-Esterno-Connessione/dp/B013E7I2RS/ref=sr_1_2_sspa?ie=UTF8&qid=1518713138&sr=8-2-spons&keywords=fax+modem+usb&psc=1

E, nel caso sappiate saldare e creare un cavo telefonico, potrete farvelo “fai da te”: http://dreamcast.onlineconsoles.com/phpBB2/guides_pcdcwin98.php#10 (mettendo però 2 batterie in serie, come scritto nel Blog del signor Kazade per le versioni PAL)

Oppure tranquillamente comprarlo già fatto qui: http://www.dreamcastlive.net/shop.html

Con meno di 40 euro (Raspberry permettendo, consiglio il Raspberry Pi3, da usare anche come emulatore, che male non fa) [Scrivete se vi interessa una guida dettagliata!]

Avrete il vostro Dreamcast COMPLETAMENTE operativo!

E al quel punto, basta connettersi ad un server privato: https://sylverant.net/

Youtube è pieno di guide, non mi dilungherò troppo, a meno che non ci sia la necessità!
Ma la potenza è nulla, senza il controllo! E SEGA, del controllo, se ne fregava ben poco! La parte più fragile del Dreamcast è proprio il suo lettore, ma finchè funziona, è di bocca MOLTO buona! Un masterizzatore, un paio di CD-R salvati dai tempi antichi e “siamo pronti a partire!!”

[Non piratate! Devo dirlo, ma poi…fate un po’ quel che volete!]

Sonic Adventure 2 è uno dei giochi di punta del Dreamcast!
Uno dei migliori giochi di Sonic in 3D di tutti i tempi!

Basterà prendere il file CDI e masterizzarlo su un CD-R e il vostro Dreamcast leggerà tutto!
I file originali, però, avevano un altro formato. In quanto i dischi usati dal Dreamcast erano non dei CD, ma dei GDrom (eggià, perché conteneva un Giga, quindi G…D rom)

Ma, per “usufruire” dei GDrom presenti in rete, avrete bisogno di un sistema per leggere schedine SD o USB sul vostro Dreamcast, che andranno a sostituire il lettore ottico del Dreamcast.

Sistemi davvero poco economici, che garantiscono una qualità superiore, ma bisogna valutare se il gioco vale la candela. Per alcuni si, per altri no.

Il lettore di schedine SD chiamato GDemu è molto raro, e bisogna aspettare il creatore (tutto artigiano, ovviamente) apra i preordini (nessuno sa quando) e bisogna essere veloci per accaparrarsene uno. Alla modica cifra di 130 euro.

Il lettore di penne USB, fatto sempre artigianalmente da un signore stavolta russo, si chiama USB GDrom.
Meno economico, ma più accessibile, la spesa si aggira intorno ai 180 euro.

Una cosa che sono obbligato a dire, e ne va del mio orgoglio, è la connettività con le TV. Il Dreamcast da noi è arrivato con un classico cavo Composito (i 3 cavetti, giallo per il video, bianco e rosso per l’audio).

Ecco, quello è stato il peccato originale. Questa gloriosa console doveva essere appetibile anche ad un pubblico di PCisti dell’epoca, e lo si può notare dal fatto che sia compatibile con Windows CE.
Il suo segnale in uscita NON POTEVA essere gestito da un semplice cavo Composito. Per avere il top del top della qualità video di questa console, bisogna andare verso una VGA box!

Possiamo osservare la grandissima differenza tra il cavo VGA e il cavo Composito.

Il cavo composito trasporta un segnale a 240p (320 × 240) ma il VGA trasportava i dati ad una risoluzione di 480p (640 × 480) in Alta Definizione (rispetto all’epoca ovviamente) molto superiore alla qualità in uscita della PS2 (stessi Pixel, ma era il cavo che contava, all’epoca).

Soluzione anche qua non economica, ma che va citata.

Le migliori sono quelle prodotte dalla Beharbros: https://www.beharbros.com/
Diffidate da cavi con uscita VGA, che dopo poco vi abbandoneranno di sicuro.

Inoltre, la soluzione “Akura” (https://www.beharbros.com/akura) Vi assicurerà la possibilità di connettere il Dreamcast direttamente a qualsiasi Monitor o TV con un uscita HDMI.

La VGA Box di Beharbros che ha una uscita direttamente in HDMI! Ognuna assemblata a mano!

Ma se della grafica, visto anche che si parla pur sempre di una retroconsole, poco vi importa, sappiate che avrete in ogni caso una console unica nel suo genere, con dei giochi incredibili da giocare (Shenmue 1 e 2, Rez, Skies of Arcadia, Sonic Adventure 2, Jet Set Radio, etc. etc. etc.)

I giochi online non si limitano a PSO, ma ce ne sono molto altri, con una community estremamente legata all’ultimo gioiello della casa di Tokyo

Un ultimo divertente accenno che voglio darvi è la possibilità da questa console di una emulazione 8 e 16 bit praticamente perfetta, grazie alla possibilità di attaccare al retro del dreamcast di default (senza nessuna costosa modifica, come quelle citate prima) di una schedina SD (http://dc-sd.com/p/1/dreamcast-sd-adapter-dreamcast-sd-cardreader) Che va usato in combo con un CD scaricabile gratuitamente chiamato “DreamShell”( http://www.dc-swat.ru/page/dreamshell/), un vero e proprio sistema operativo per il vostro DC.
 

E non dimentichiamoci… SHENMUE! GIOCATELO! GIOCATELO ASSOLUTAMENTE PER AMOR DEL CIELO!!!


Questo è tutto da Dakem!

E mi raccomando… KEEP DREAMING!

 

NDR: Scusate se sono stato un po’ troppo prolisso! Non abbiate paura di suggerire modifiche o se avete richieste per un prossimo approfondimento. A presto!