Mi spiace disilludervi,ma sono ancora qua.

Ma gioite, finalmente porto un titolo che conoscono “tutti”! …o almeno la maggior parte, che ne so io?

Shadow of The Colossus è il secondo episodio della trilogia Sony, il cui filo comune sono i dialoghi nei quali non si capisce che razza di lingua parlino!
Forse è un pò riduttivo, ma effettivamente questa è una caratteristica della saga, mentre l’altra pare siano le “ombre”, ma andiamo con ordine.

Il giovane Wander porta Mono, una ragazza ormai defunta, in un sacrario nel deserto, con lo scopo di parlare con la divinità Dormin al fine di far tornare in vita la ragazza. Ciò non è possibile, poichè morire è una legge umana, ma visto che il nostro Wander ha una spada “Debella-ombre”, in cambio di questo favore noi dovremmo completare una missione per lui/lei ( nonostante la voce, non si capisce se Dormin sia maschio o femmina ), ovvero “Distruggere i 16 titani in questa terra… anche se ciò potrebbe costare caro…”

Com’è facile dedurre, tutto si concentra alla ricerca a cavallo e all’abbattimento di questi colossi. A livello emotivo, fidatevi che è qualcosa di più che una semplice caccia. Tutta la fase di ricerca è un terremoto continuo, con un lieve crescendo di tensione e ansia.
Perchè?
“…dove sono?”
“mi sono perso, porca miseria!”
“Certo che questa spada come bussola non vale proprio niente!” …esatto, perdersi è all’ordine del giorno, visto anche che saremo sbattuti in un mondo aperto e sconosciuto. La spada dovrebbe guidarci al prossimo titano, ma una volta avvicinatici di circa 2 km, la sua luce-guida si spegne.
Magari proprio mentre siamo nei meandri di un burrone, mortacci sua!

Ma, all’improvviso, ecco che spunta il colosso. Alti e imponenti, sono veramente dei bestioni da tirare giù. Fortunatamente partiamo che siamo già ben equipaggiati, peccato che dovremmo farci bastare la spada ed un arco,
dopodichè le sorti della battaglia dipenderanno solo da noi.

Il più piccolo della banda ( Valus – Minotaurus Colossus ), è il colosso presente in copertina, ed è alto almeno 10 metri. Già vedendo questo “nanerottolo” che si avvicina con fare incazzato fa veramente paura, figuratevi gli altri che sono il triplo e più di lui!
La spada ci guida verso il punto debole da colpire, peccato che nella maggior parte dei casi si trova sulla fronte.

…e adesso?
Si scala, ovvio!

La cosa peggiore è che per salire ci si impiega un’eternità, perchè giustamente il colosso si dimena, si scuote e percuote; non ha voglia di morire, non c’è ragione che tenga! Quindi tenta e ritenta, secoli dopo secoli, finalmente siamo saliti sulla fronte. Colpisci qui, colpisci lì e finalmente cade.

…Però ne rimangono 15.
Questo era solo il primo.
…mannaia a Dormin.

A parte tutto, questo è solo l’assaggio del gioco completo. Un’esperienza piacevole e “semplice” (si fa per dire), ma con combattimenti veramente sfiancanti e che richiedono “tutto-voi-stessi”. Se vi è sembrato gradevole di gusto, non esitate a prenderlo, esiste sia per ps2 che per ps3. E se non vi sembra abbastanza epico gia così,tranquilli. Sta arrivando su ps4.

-Vokes