Ciao a tutti 😀 la scorsa volta avevamo visto come il giovane Sekiryo fosse diventato il secondo presidente di Nintendo.

Sebbene la relazione tra lui e la moglie Tei non fosse delle più rosee (visto che il nostro caro Sekiryo era ahime un donnaiolo), la famiglia Yamauchi continuò a prosperare. La passione per gli affari portò Sekiryo ad acquistare una grossa porzione della parte est di Kyoto ed allo stesso tempo cercò di trasformare Nintendo.

Come parte di questo cambiamento, nel 1933 fondò una corporazione di aziende chiamata Yamauchi-Nintendo e trasferì la sede centrale dall’originale e modesto negozio di hanafuda a Kyoto alla costruzione in cemento armato che fece costruire proprio lì accanto. Nel 1947, creò una compagnia per la distribuzione delle carte, chiamata Marufuku, innovando le carte ed avvicinandosi allo stile occidentale; carte da poker, da pinnacolo, con eleganti decorazioni nel retro. Sekiryo riuscì a costruire un sistema di vendita complesso, che poteva appoggiarsi su negozi di qualunque dimensione, presenti in tutto il Giappone. Per produrre le carte più velocemente ed in maniera più efficiente, sviluppò una sorta di catena di produzione simile a quella di Taylor. Nintendo in poco tempo crea una solida struttura gerarchica al suo interno, portando gli stessi operai e manager ad essere competitivi con i propri colleghi, cercando di produrre di più in modo tale da poter scalare la gerarchia.

Sekiryo e Tei furono la seconda generazione di fila della famiglia Yamauchi ad avere delle figlie ma nessun figlio maschio. Ciò porta la famiglia a dover organizzare un’altro matrimonio per poter portare avanti gli affari di famiglia. Kimi, la figlia più grande, sposò Shikanojo Inaba, figlio di una rispettabile famiglia di artigiani.
Come lo stesso suocero fece prima di lui, Inaba adottò il cognome della moglie in modo da poter subentrare nella gestione di Nintendo, dando quindi per scontato che Shikanojo Yamauchi avrebbe preso il posto di Sekiryo una volta in pensione.

Nel 1927, finalmente 😀 Shikanojo e Kimi hanno un bambino, Hiroshi, il primo Yamauchi maschio nato dopo tre generazioni, ma qui arrivano anche i primi problemi. Quando Hiroshi aveva solo cinque anni, suo padre Shikanojo scappò via di casa, abbandonando la moglie ed il figlio. Al piccolo Hiroshi fu detto che il padre era una persona indegna e perfida, non aggiungendo più nulla negli anni a venire.

Caduta in disgrazia, a Kimi non rimase altro se non avviare le pratiche per il divorzio e trasferirsi a casa di sua sorella, lasciando Hiroshi alle cure dei nonni. Essi lo allevarono con lo stesso pugno di ferro con il quale gestirono Nintendo. Curarono ogni aspetto della sua vita, educazione, maniere, modi di agire, con la stessa severità. Ma Hiroshi si ribellò, e più diventava grande, più intrattabile diveniva.

Questa è una fase molto delicata nella storia Nintendo, nella quale viene messo a rischio il futuro dell’azienda ed anche del suo principale erede.

Vi invito ad aspettare il prossimo appuntamento per sapere cosa succederà 😛

Posso dirvi che mi sono stabilizzato sull’uscita degli articoli e con una cadenza di circa quattro giorni troverete un nuovo articolo ad aspettarvi 😀

Grazie per aver letto, commentante e condividete 🙂